| 100 lbs = 15,80 EUR |
| 100 kg = 34,84 EUR |
Prezzo attuale dello zucchero
Grafico per gli ultimi: 7 giorni | 30 giorni | 3 mesi | 6 mesi | 1 anno | 3 anni | 5 anni | 10 anni
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Variazione del prezzo
| 24h | 0.93 % | Settimana | 1.21 % |
| Mese | 8.59 % | Anno | 22.05 % |
Prezzi storici
| 100 lbs | 100 kg | |
|---|---|---|
| 14/09/2026 | 15,80 EUR 18,32 USD | 34,84 EUR 40,39 USD |
| 11/09/2026 | 15,65 EUR 18,15 USD | 34,51 EUR 40,01 USD |
| 10/09/2026 | 16,17 EUR 18,75 USD | 35,65 EUR 41,34 USD |
| 09/09/2026 | 15,82 EUR 18,34 USD | 34,87 EUR 40,43 USD |
| 08/09/2026 | 15,59 EUR 18,07 USD | 34,36 EUR 39,84 USD |
| 07/09/2026 | 15,54 EUR 18,02 USD | 34,27 EUR 39,73 USD |
| 04/09/2026 | 15,53 EUR 18,01 USD | 34,25 EUR 39,71 USD |
| 03/09/2026 | 15,52 EUR 17,99 USD | 34,21 EUR 39,66 USD |
| 02/09/2026 | 16,13 EUR 18,70 USD | 35,56 EUR 41,23 USD |
| 01/09/2026 | 15,85 EUR 18,38 USD | 34,95 EUR 40,52 USD |
| 31/08/2026 | 15,34 EUR 17,78 USD | 33,81 EUR 39,20 USD |
| 28/08/2026 | 15,14 EUR 17,55 USD | 33,37 EUR 38,69 USD |
| 27/08/2026 | 15,71 EUR 18,21 USD | 34,63 EUR 40,15 USD |
| 26/08/2026 | 15,20 EUR 17,62 USD | 33,50 EUR 38,85 USD |
| 25/08/2026 | 14,88 EUR 17,25 USD | 32,80 EUR 38,03 USD |
| 24/08/2026 | 15,23 EUR 17,66 USD | 33,58 EUR 38,93 USD |
| 21/08/2026 | 15,18 EUR 17,60 USD | 33,47 EUR 38,80 USD |
| 20/08/2026 | 15,09 EUR 17,49 USD | 33,26 EUR 38,56 USD |
| 19/08/2026 | 15,13 EUR 17,54 USD | 33,35 EUR 38,67 USD |
| 18/08/2026 | 15,07 EUR 17,47 USD | 33,22 EUR 38,51 USD |
Utilizzo e origine dello zucchero e altre curiosità
Lo zucchero è innanzitutto un’importante materia prima alimentare. In Europa viene prodotto soprattutto dalla barbabietola da zucchero, mentre oltreoceano prevale la produzione dalla canna da zucchero. In entrambi i casi si ottiene mediante raffinazione. Storicamente, lo zucchero raffinato era considerato un alimento di lusso. Oggi gli esperti sottolineano che il suo consumo sta crescendo in modo eccessivo e anche per questo lo zucchero rimane una delle materie prime più negoziate.
Lo zucchero viene venduto prevalentemente sfuso, sotto forma di piccoli cristalli o polvere. È interessante ricordare che la prima zolletta di zucchero della storia fu realizzata già nel 1843. Fino ad allora lo zucchero veniva venduto in pani, dai quali bisognava tagliare ogni volta la quantità desiderata.
Produzione mondiale di zucchero
La produzione mondiale di zucchero cresce da tempo. Nella stagione 2025/26 si prevede un volume record di circa 189,3 milioni di tonnellate di zucchero all’anno.
Tra i singoli Paesi, il maggiore produttore è il Brasile, che grazie a un raccolto eccezionale di canna da zucchero ha raggiunto il livello record di circa 44,7 milioni di tonnellate. Al secondo posto si trova l’India, con circa 35,3 milioni di tonnellate. Tra i principali produttori figurano inoltre l’Unione europea nel suo complesso e la Thailandia, mentre anche la Cina e altri Paesi mantengono un ruolo importante.
Andamento storico del prezzo dello zucchero
Il prezzo dello zucchero viene espresso in USD, ossia dollari statunitensi, per libbra, pari a circa 0,453 kg, oppure in centesimi di dollaro statunitense per libbra. I dati storici sul prezzo sono disponibili fino al 1962.
Come introduzione all’andamento del prezzo dello zucchero, va ricordato che nella storia moderna questa materia prima ha attraversato diverse grandi «bolle», che descriveremo più dettagliatamente nelle righe seguenti.
Esaminiamo innanzitutto il prezzo dello zucchero all’inizio degli anni Sessanta. All’epoca una libbra di questa materia prima costava circa 0,05 USD. Il prezzo aumentò gradualmente fino a raddoppiare nel 1964. Successivamente tornò a scendere e tra il 1965 e il 1968 rimase sostanzialmente stagnante. All’inizio degli anni Settanta, tuttavia, il prezzo dello zucchero iniziò a crescere in modo del tutto eccezionale. Il massimo assoluto di 0,61 USD fu raggiunto nel novembre 1974.
Al calo registrato nella seconda metà degli anni Settanta seguì una nuova crescita vertiginosa, culminata nel novembre 1980 a 0,45 USD. Negli anni Ottanta e Novanta il prezzo rimase compreso tra 0,03 e 0,14 dollari statunitensi, con cicli di circa cinque anni.
Negli anni successivi il prezzo si è mantenuto prevalentemente in una fascia compresa tra 0,10 e 0,20 USD. Nel 2022 oscillava tra circa 0,18 e 0,20 USD per libbra. Nel 2023 si è verificato un forte rialzo. Nel novembre 2023 il prezzo ha raggiunto il massimo degli ultimi dodici anni, intorno a 0,28 USD per libbra, sostenuto dalla debole stagione dei monsoni in India e dal fenomeno climatico El Niño. È poi seguito un calo nel 2024 e nel 2025. All’inizio del 2026 il prezzo è sceso ai minimi pluriennali, tra circa 0,135 e 0,14 USD per libbra.
Al momento dell’aggiornamento di questo articolo, nel luglio 2026, il prezzo dello zucchero grezzo sulla borsa ICE, contratto n. 11, si aggira intorno a 14,7 centesimi di dollaro statunitense per libbra, pari a circa 0,147 USD. Si tratta approssimativamente del punto medio della fascia di prezzo registrata quest’anno.
Prospettive future per il prezzo dello zucchero
Il tema principale degli ultimi mesi è l’eccedenza globale. La produzione record, trainata soprattutto da Brasile e India, esercita una pressione prevalentemente ribassista sul prezzo dello zucchero. Dopo il forte rialzo del 2023 e del 2024, il mercato è tornato su livelli più bassi.
Un possibile fattore di sostegno potrebbe essere la domanda di etanolo in Brasile. I produttori locali devono infatti decidere se trasformare la canna da zucchero in zucchero oppure in combustibile. Se l’etanolo risulterà più conveniente, l’offerta di zucchero sul mercato mondiale diminuirà e il prezzo potrebbe ricevere sostegno.
A nostro avviso, finché il mercato resterà in eccedenza, sarà difficile che lo zucchero registri un rialzo significativo. Molto dipenderà tuttavia dalle condizioni meteorologiche nelle principali regioni produttrici. Una stagione dei monsoni più debole in India o una siccità in Brasile potrebbero cambiare la situazione più rapidamente del previsto.
Precisiamo che non si tratta di una raccomandazione di investimento, ma dell’opinione personale dell’autore dell’articolo.
Come fare trading sullo zucchero
È possibile investire nello zucchero acquistando azioni di società che producono direttamente questa materia prima, fabbricano prodotti dolciari o partecipano in altro modo alla filiera. Vedremo tre esempi di società quotate alla Borsa di New York, negli Stati Uniti.
Tra queste figurano The Hershey Company (HSY), uno dei più antichi produttori di dolciumi degli Stati Uniti, il produttore di zucchero e bioetanolo Cosan SA (CSAN) e Adecoagro SA (AGRO), società agricola attiva in America meridionale.
Lo zucchero viene negoziato anche sul mercato delle materie prime CME (Chicago Mercantile Exchange), che tuttavia non è accessibile ai comuni investitori al dettaglio. Questi possono negoziare lo zucchero tramite i cosiddetti CFD, ossia «contratti per differenza». In questo caso l’investitore specula sul rialzo o sul ribasso del prezzo dello zucchero.
52% dei conti al dettaglio di CFD perdono denaro.
Il CFD viene stipulato sotto forma di contratto tra il trader e il broker. Oggi è possibile aprire un CFD letteralmente con pochi clic, tramite un’applicazione o un sito web. Con il contratto, il broker si impegna a corrispondere all’investitore la differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto del CFD rispetto al prezzo della materia prima sottostante, in questo caso lo zucchero.
Cosa influenza il prezzo dello zucchero
A livello mondiale, la domanda di zucchero è sostenuta soprattutto dall’industria alimentare e, in misura minore, dal settore della ristorazione, come le catene di ristoranti e i punti di ristoro.
La quantità di zucchero disponibile dipende dai raccolti delle colture utilizzate per produrlo. Il volume di zucchero prodotto e la domanda corrente dei mercati rappresentano quindi le due variabili fondamentali che ne determinano il prezzo.
Sia la quantità sia la qualità dello zucchero sono influenzate soprattutto dalle condizioni meteorologiche. Anche le oscillazioni stagionali svolgono un ruolo importante nel determinare il prezzo della materia prima in borsa. Analogamente a quanto avviene per i cereali, poco dopo il raccolto della canna da zucchero e della barbabietola il prezzo tende generalmente a essere più basso rispetto, per esempio, all’inverno, quando i produttori di zucchero devono attingere alle scorte.


